I PRO E I CONTRO SULL’AUTO PUBBLICAZIONE DI UN LIBRO

 

Se mi trovo di fronte alla scelta tra pubblicare un libro tramite auto pubblicazione o affidarmi a un editore tradizionale, quali sono i vantaggi e gli svantaggi di ciascuna opzione? Analizziamo approfonditamente i pro e i contro, considerando anche le implicazioni pratiche, economiche e culturali di entrambe le strade.

Vantaggi dell’auto pubblicazione

L’auto pubblicazione, nota anche come self-publishing, si presenta come un’opportunità molto attraente per molti autori emergenti e non solo. Tra i principali benefici, si può evidenziare innanzitutto il rapporto diretto che l’autore può instaurare con i lettori. In assenza di intermediari come editori e distributori, l’autore può comunicare immediatamente con il pubblico, ricevendo feedback in tempo reale e costruendo una propria community di lettori fidelizzati. Questa interazione diretta può favorire una maggiore consapevolezza delle preferenze del target di riferimento e una crescita più rapida del proprio marchio personale.

Un altro vantaggio significativo riguarda i costi di produzione, che risultano generalmente molto più bassi rispetto ai canali tradizionali. Non essendo necessario stampare grandi tirature o affidarsi a distributori e librerie, l’autore può optare per la stampa su richiesta (print-on-demand), riducendo così gli sprechi e i costi iniziali. Inoltre, l’autore può acquistare un codice ISBN, diventando di fatto editore del proprio lavoro, garantendosi un’identità legale e ufficiale del libro, con tutte le implicazioni di tracciabilità e distribuzione legale.

Dal punto di vista economico, il self-publishing permette di ottenere margini di profitto molto più elevati rispetto alle percentuali tipiche degli accordi con gli editori tradizionali. Mentre un editore può offrire all’autore circa il 10-15% del prezzo di copertina come royalty, nel self-publishing è possibile arrivare anche fino all’80%, grazie alla gestione autonoma di tutte le fasi di pubblicazione, dalla definizione del prezzo alla promozione. L’autore ha il pieno controllo sul prezzo di vendita, potendo aumentarlo o abbassarlo in base alle strategie commerciali o alle esigenze di mercato.

Inoltre, molte piattaforme di self-publishing consentono all’autore di acquistare un certo numero di copie da destinare alle promozioni, senza che ci siano obblighi di acquisto in grandi quantità. Questa flessibilità permette di pianificare campagne di marketing mirate e di partecipare a fiere, eventi o presentazioni senza dover sostenere costi elevati. Le piattaforme di self-publishing, come Yucanprint, Amazon Kindle Direct Publishing, Lulu, e altri, offrono anche strumenti di visibilità integrati, che sfruttano la presenza sui social network, il traffico generato dal sito e funzionalità di promozione digitale, contribuendo così ad aumentare la diffusione del libro.

In sintesi, l’auto pubblicazione può rappresentare un’alternativa valida e spesso più accessibile rispetto all’editoria a pagamento, la quale richiede spesso investimenti considerevoli e può risultare poco trasparente. Per gli autori che desiderano avere un controllo totale sulla propria opera, senza dover cedere quote di diritti a soggetti terzi, questa strada si configura come un’opportunità concreta di emergere.

Controindicazioni e criticità dell’auto pubblicazione

Tuttavia, questa strada non è priva di aspetti problematici. Innanzitutto, i libri auto pubblicati raramente si trovano in libreria, a meno che l’autore non riesca a stringere accordi diretti con alcune di esse, condizioni che spesso richiedono ulteriori investimenti e competenze negoziali. La distribuzione fisica rimane uno dei principali ostacoli, limitando la visibilità del libro e la sua possibilità di raggiungere un pubblico più ampio.

Inoltre, molti autori si trovano a dover gestire in autonomia le fasi di editing e correzione delle bozze, che spesso vengono sottovalutate o considerate secondarie. La qualità del prodotto finale può risentirne se queste operazioni vengono trascurate o affidate a costi troppo bassi, con il rischio di compromettere la percezione professionale del libro. La copertina, elemento chiave per catturare l’interesse del lettore, può essere realizzata senza adeguate competenze di design, con risultati che influiscono sulla percezione di qualità del prodotto.

Un’altra criticità riguarda la promozione. Spesso l’autore si trova a dover investire tempo e risorse personali per pubblicizzare il proprio romanzo, senza il sostegno di una rete di distribuzione e marketing di una casa editrice. La mancanza di filtri editoriali può portare alla pubblicazione di opere di scarso valore letterario, con il rischio di saturare il mercato di prodotti di qualità discutibile. In questo senso, alcuni critici sostengono che l’assenza di un filtro selettivo possa svalutare l’intera produzione letteraria auto pubblicata.

Tuttavia, questa argomentazione può essere dibattuta: se da un lato l’editore tradizionale si impegna a selezionare solo alcune opere tra molte, dall’altro il suo obiettivo è anche quello di coprire i costi di produzione e distribuzione, spesso richiedendo all’autore di acquistare un certo numero di copie per poter essere pubblicato. Questo può portare a una situazione in cui si immettono sul mercato anche opere di scarso valore letterario, sollevando dubbi sulla funzione di filtro attribuita all’editore.

Il panorama culturale e le sfide della lettura in Italia

Indipendentemente dalla modalità di pubblicazione scelta, un dato di fatto rimane: in Italia si legge poco. La produzione editoriale annuale supera di gran lunga il numero di lettori effettivi, che statisticamente sono circa un terzo della popolazione. Molti italiani leggono un solo libro all’anno, e spesso questa abitudine si affievolisce con il passare degli anni. La difficoltà di accesso a una cultura della lettura, unita a un mercato che favorisce più il consumo rapido di contenuti digitali o di prodotti di intrattenimento, rende complessa la diffusione di una cultura letteraria più approfondita e duratura.

Conclusioni

Sia che si scelga l’auto pubblicazione sia che si opti per un editore tradizionale, la sfida principale rimane quella di riuscire a far conoscere e apprezzare il proprio lavoro in un panorama culturale complesso e spesso poco propenso alla lettura. La scelta tra le due strade dipende dalle priorità dell’autore: il desiderio di autonomia e controllo, il budget disponibile, la qualità percepita del prodotto, e la strategia di promozione. In ogni caso, è importante riflettere sul fatto che il successo di un libro non dipende solo dalla modalità di pubblicazione, ma anche dalla capacità di coinvolgere, emozionare e comunicare con il proprio pubblico in modo autentico e persistente.