ROBERTA LUCATO

 

DA VARESENEWS: Roberta Lucato vive e lavora in provincia di Varese. E’ bibliotecaria a Venegono Superiore e giornalista.Sua è la rubrica “Accadde 100 anni fa” che appare ogni giorno su “La Prealpina”. Ha scritto diversi saggi di storia locale, tra cui “Processi per stupro”, “Contrabbandiere mi voglio fare” e “Varese tra Expo e Belle Epoque”, pubblicati da Pietro Macchione Editore. “La nostra proposta si sta delineando sempre più come un appuntamento fisso per i cultori della narrativa – spiega il presidente, Ugo Marelli -. Gli ospiti sono sempre di alto livello ed il pubblico ci dà il suo consenso”.

I SUOI ROMANZI

 

La Voce di Belforte. Una nuova indagine del giudice Gagliardi

Il caso di una donna brutalmente aggredita e uccisa in una notte di luna piena scuote la quieta Varese alla vigilia della Grande Guerra.
L’assassino delle donne – come tutti lo chiamano – è tornato?
Sarà il giudice Gagliardi a dare la caccia al colpevole con l’aiuto della misteriosa Voce del quartiere Belforte, che lo condurrà ad inquietanti scoperte. Tra indiscrezioni e lettere anonime, la vicenda assume contorni drammatici e sconcertanti, sullo sfondo di un’Italia in bilico tra neutralisti e interventisti, nel mare in tempesta dell’Europa belligerante.

La Donna Sapiente e il delitto della Decima Cappella

Una nuova indagine del giudice Gagliardi, alle prese con un misterioso omicidio avvenuto lungo il viale delle Cappelle del Sacro Monte di Varese. Questa volta troverà un insperato aiuto nella “Donna Sapiente”, un’indovina che lo spinge ad accettare nuovi, quanto irrituali mezzi d’indagine. Anche in questo romanzo l’autrice ci sorprende con un’accurata ricostruzione dei luoghi, delle abitudini, dei modi di pensare di una città avvolta dal clima spensierato e gaio della Belle Époque, ma dove il delitto continua a lasciare la sua scia insanguinata.

Varese tra Expo e Belle Epoque. Accadde 100 anni fa

Il primo decennio del Novecento fu un periodo di straordinario fervore, in Italia come nel resto d’Europa: la fiducia incondizionata nel progresso e la vittoria di “Luce e Civiltà sull’Oscurantismo”, continuavano ad alimentare un ottimismo diffuso, che si basava sulla convinzione che nulla avrebbe interrotto la marcia trionfale della scienza e dell’umanità verso luminosi destini. Varese e la sua provincia furono tra i più concreti assertori di questa filosofia, grazie a uno sviluppo industriale impetuoso e generalizzato, ma anche grazie a cospicui investimenti verso quanto di nuovo e originale veniva manifestandosi nelle Scienze, nella Tecnologia, nella Cultura, nell’Arte, nello Sport, nel Turismo. Basti pensare al successo dell’architettura Liberty, alla creazione di una rete di Grandi Alberghi e di una capillare rete di Tramvie e Funicolari, al sostegno dato al Melodramma Lirico, al turismo internazionale che prediligeva i laghi e le valli. L’Expo Internazionale di Milano del 1906 fu tra le cause scatenanti di questo fervore di iniziative.

Saluti da Lugano

Un delitto efferato, una relazione scandalosa, un’eredità contesa, un diario accusatore: sono gli ingredienti di questo romanzo giallo, ispirato a un fatto di cronaca realmente avvenuto nel Varesotto agli inizi del Novecento. Il casuale ritrovamento nella cantina di una casetta di campagna di ossa umane, accanto a un paio di scarpe rosse, riapre l’oscuro caso della scomparsa di una ricca villeggiante milanese. Un alone di mistero avvolge la tragica vicenda, che si consuma nel silenzio di una quieta cittadina e che, dopo clamorose rivelazioni e incredibili colpi di scena, giunge a conclusione in un’aula del Tribunale di Varese. Una dura prova per il giudice istruttore Gagliardi che, chiamato a dare un nome all’assassino, o agli assassini, svelerà il passato e i segreti della vittima, prigioniera di una pericolosa passione amorosa, fino alle estreme conseguenze.

VENEGONO SUPERIORE – Cronache di vita comunale Novecento (1901-1960)