LAURA VERONI

Nata a Varese, città in cui vive e lavora come docente di Lettere. Ha frequentato il Liceo Classico e si è laureata in Pedagogia alla Cattolica di Milano. Ha vinto il premio per la migliore scrittura femminile al concorso GialloStresa 2013 con il racconto “La Chiesa“, edito da Eclissi, Milano, contenuto nell’antologia “Giallolago“, e il concorso CARTOLINE DI NATALE indetto da Meme Publishers con il racconto “Un fottuto Natale“; ha pubblicato all’interno del progetto NARRATIVO PRESENTE, edito da Autodafé Edizioni, i seguenti racconti: Achsa, Splendido Splendente, Finché morte non ci separi, L’attesa, La prospettiva del futuro. E’ stata finalista al concorso GialloStresa 2014 con il racconto “Il vicino“, e si è classificata seconda al concorso LETTURE DA METROPOLITANA 2014 con il racconto “Ultima fermata San Babila“, ha pubblicato nell’antologia “Nudi e Crudi“, edita da Eclissi, il racconto “Delirium” e nell’antologia “Delitti di lago” il racconto “L’albergo“. Ha pubblicato LULU.COM  i romanzi: I ricordi di Lalla, Volevo solo essere felice; il saggio psicopedagogico “Lettera ad uno psichiatra” e il testo di didattica “Tema, che passione!“. E’ in libreria il romanzo “Il ruolo” edito da Autodafè.

Ha un blog: TUTTI I COLORI DI LAURA , e un sito  didattico: LA PROF VERONI E I SUOI ALUNNI . Canta nel gruppo rock CLASSE F.

INTERVISTA RADIOFONICA

INTERVISTA TELEVISIVA

I ROMANZI

La moglie del dottore

In un condominio borghese della città si incontrano due donne molto diverse: Rita, un’orfana cresciuta con fatica, ed Eva, la moglie di un primario rispettato e anaffettivo.

Due mondi lontani che però si riconoscono subito: nella sensibilità, nella fatica di essere comprese, nel desiderio di sentirsi vive.

Tra infedeltà, amori taciuti e ribellioni silenziose, le due amiche attraversano decenni di trasformazioni personali e collettive, dal il femminismo alle rivolte studentesche, dalla conquista di nuovi diritti sociali alle ferite del terrorismo.

Accanto a loro, uomini assenti o troppo ingombranti, figli da proteggere, e una quotidianità che a volte pesa come una condanna.

La moglie del dottore è un romanzo intimo ma corale, che esplora l’intensità e la tenacia dei legami tra donne.

 

La villa

Varese. Due adolescenti svaniscono nel nulla nell’arco di pochi giorni. Per il primo, Luca Alberti, si pensa a un allontanamento volontario, ma quando scompare la seconda, Marta Moretto, e viene rinvenuta la sua bicicletta abbandonata sul ciglio della strada, si inizia a ipotizzare che possa trattarsi di rapimento. Le indagini, affidate al commissario Emma Verdelli e alla sua squadra, si concentrano all’interno della cerchia dei famigliari e dei compagni di scuola. Nel frattempo scompare una terza ragazza, Mirella Vianello. Tra quest’ultima e gli altri due pare non esserci alcun legame (frequentano scuole e ambienti diversi) e le carte in tavola si scompigliano, le ipotesi formulate dagli inquirenti sembrano crollare a una a una. La provincia lombarda è nel panico, nervosismo e tensione diventano palpabili anche tra le forze dell’ordine. Mentre polizia e task force dispiegano le loro forze nella caccia al rapitore, quest’ultimo mette in atto il suo folle piano con conseguenze drammaticamente inaspettate.

Delitto in casa editrice. Una nuova indagine per il magistrato Elena Macchi

Il corpo senza vita di Luca Orrigoni, proprietario dell’omonima casa editrice, sita in via Robbioni in pieno centro a Varese, viene ritrovato nel suo ufficio dalla segretaria Marina Pillon la mattina seguente all’omicidio. L’uomo ha il volto deturpato da un colpo di proiettile sparato a bruciapelo. La segretaria, sconvolta, chiama la polizia. Il commissario Auteri e il magistrato Elena Macchi giungono sul posto. La Pillon riferisce che il suo capo si era attardato al lavoro, la sera precedente, rimanendo da solo nei locali della casa editrice. Nessuna effrazione. Se ne deduce che l’editore abbia aperto al proprio assassino. Lo conosceva? Aveva un appuntamento con lui? E, in questo caso, perché la Pillon ne era all’oscuro? Viene data la notizia alla moglie Bianca, la quale aveva trascorso la serata con un’amica e non si era accorta del mancato rientro a casa del marito. Dalla donna addetta alle pulizie si viene a sapere della relazione clandestina tra l’editore e una certa Lucrezia Sacchi, aspirante autrice, ma di scarso talento, la quale avrebbe avuto una tresca anche con l’editor della Orrigoni s.r.l., tale Giacomo Del Gaudio. È proprio da questi due personaggi, sui quali ricadono i primi sospetti, che prendono avvio le indagini. Come sempre, la Macchi viene supportata dal vicecommissario, Antonio Pozzi, che in questo episodio della serie ha un rapporto molto più che professionale con il magistrato. Le immagini scaricate da una telecamera posta di fronte alla casa editrice rivelano la presenza di una figura non identificabile entrare nell’edificio intorno all’ora del delitto, secondo quanto stabilito dal medico legale, dottor Gianciotto, e uscirne poco dopo. L’individuo indossa un piumino con cappuccio calato sulla testa e risulta impossibile metterne a fuoco il volto. Un particolare dell’abbigliamento, però, colpisce il P.M.: uno stemma catarifrangente piuttosto singolare. E sarà proprio il piumino a costituire l’elemento decisivo per la soluzione del caso.

L’ombra dalla sciarpa blu

 

In una notte di pioggia, un uomo esce barcollante da un bar sul lungolago di Luino. Un’ombra, con una vistosa sciarpa blu elettrico, allunga una mano pietosa verso di lui, offrendogli aiuto. L’ubriaco non vedrà più la luce del giorno. Emma Verdelli, commissario della Questura di Varese, viene incaricata di seguire l’indagine, affiancata dall’ispettore Mariano Rossi e dal vicecommissario Oreste Del Carmine. Sono molti i sospettati del misterioso omicidio: tutti sono coinvolti, ma nessuno sembra davvero colpevole. Intanto l’ombra dalla sciarpa blu torna a colpire con lo stesso modus operandi. Non si tratta di un semplice assassino, ma di un serial killer. È allora che la caccia del commissario diventa serrata. L’omicida non si fermerà finché non verrà catturato.

Concerto di morte. Il magistrato Macchi e i delitti di Marzio

Il magistrato Elena Macchi si trova alle prese con un nuovo caso che vede coinvolto il personaggio di un famoso pianista, Aldo Marini, la cui ex moglie viene trovata assassinata nel garage della propria abitazione a Comerio. Quello di Fabiola Zucchi, ex signora Marini, donna in carriera, non sarà l’unico omicidio di questa intricata indagine. La storia si svolge tra Marzio, una tranquilla cittadina in provincia di Varese, e le zone limitrofe, durante un freddo e nevoso inverno. Si ritrovano alcuni personaggi già presenti nel precedente volume: il commissario Auteri, l’ex commissario Torrisi e lo spasimante dell’algido P.M, Lorenzo Chiari. Ricca di colpi di scena, la storia non manca di momenti di intenso sentimentalismo e di emotività che non lasceranno indifferente il lettore. Qui si incontra una Elena Macchi più matura e riflessiva, preda di tormenti interiori legati alla sfera affettiva, una donna autentica, che svela anche il lato debole di sé, non più solo il magistrato tutto d’un pezzo, integerrimo e distaccato come nella sua prima apparizione. Non per questo verrà meno il lato ruvido del suo carattere col quale il P.M. d’acciaio darà ancora del filo da torcere ai suoi collaboratori. Un noir torbido dove passione, sesso e follia si mescolano in un fitto intreccio di relazioni pericolose che terranno il lettore con il fiato sospeso fino alla fine.

Giallolago. Antologia di racconti gialli

Giallo Lago è un’antologia costituita da venti racconti gialli ambientati sul lago Maggiore e sul Lago d’Orta, scelti tra quelli proposti per il premio Giallostresa 2013. Stresa, le isole Borromee, Verbania, Lesa, Cannero, Cannobio, Orta, l’isola di San Giulio e Ameno sono i “luoghi del delitto”. Seguito ideale del volume “Delitti d’acqua dolce’. I luoghi sono rigorosamente reali, personaggi e avvenimenti di fantasia, ad eccezione delle figure storiche di Antonio Rosmini e Alessandro Manzoni che realmente si incontravano a Stresa. Quasi tutti gli autori hanno già pubblicato romanzi o sono giornalisti, tutti condividono la passione per i libri e la narrativa.

IL RUOLO

Si racconta la storia di un insegnante precario che, inaspettatamente,  riceve la chiamata per una cattedra di ruolo. Lontano dai luoghi di origine il professore, catapultato in un mondo di gran lunga nuovo per lui, dovrà saper gestire oltre al ruolo di docente anche quello di uomo.

Alfio Larocca è un insegnante di lettere quarantenne nato in un piccolo comune della Basilicata dove tuttora vive con la madre vedova. Le sue giornate scorrono lente, scandite dalla medesima monotona routine, scuola e casa, casa e scuola, ma senza la sicurezza del posto fisso, la sua è la vita di un precario. All’improvviso, un giorno tutto cambia: una lettera del Ministero gli comunica  che “in seguito a una serie di ricorsi da parte di alcuni docenti a causa di vari errori commessi nell’attribuzione dei punteggi, si è reso disponibile un posto a Varese” (pag.9). Il professor Larocca giunge così nel profondo nord per prendere servizio nella nuova scuola. La sua vita cambia completamente.

I DELITTI DI VARESE

Una catena di misteriosi omicidi colpisce la città di Varese, tranquilla provincia lombarda a ridosso delle Prealpi. La storia ha inizio nel luglio del 1997. Brunilde Della Torre, moglie di un noto industriale di Varese, si reca nello studio del pittore Claudio Murro, per visionare le sue opere. La donna, giornalista televisiva, rimane affascinata dall’uomo e tra i due sembra nascere un’attrazione. L’artista ha però qualcosa di misterioso e di ambiguo, che non le consente di fidarsi completamente. Uscendo dal suo studio, incrocia la giovane modella Eva Borghi. Quella stessa sera, la Borghi viene trovata brutalmente assassinata nel parco dei Giardini Pubblici. Del caso viene incaricato il magistrato Elena Macchi, donna in carriera ambiziosa e determinata, affiancata dal commissario Torrisi. Nel frattempo, un delitto avvenuto a Milano fa avanzare l’ipotesi di un collegamento con gli omicidi di Varese e la Macchi si troverà a collaborare con la questura del capoluogo lombardo insieme a una psicologa e a una criminologa. Non mancano colpi di scena che arrivano a stravolgere la trama del romanzo. Un noir denso di suspense e di sconvolgenti rivelazioni, con un finale a sorpresa, completamente inaspettato.

Thanatos Pulsione di morte

Stonerock city, una tranquilla cittadina degli States, al confine con il Canada, domenica mattina. Il detective Mitchell viene svegliato da una telefonata che lo avverte del ritrovamento di un cadavere: si tratta di una giovane donna, uccisa in modo brutale. Da questo momento partono le indagini alla ricerca dello spietato killer. Un intreccio di delitti, le cui vittime sono tutte collegate da un filo conduttore comune. Un viaggio all’interno della perversione della mente umana.

 

ROMANZO INEDITO:

VARESE NON AVER PAURA 

 

La ragazzina stava correndo lungo la strada che da Brinzio, dove abitava, portava a Castello Cabiaglio. Si stava allenando intensamente. Aveva appena vinto la maratona ai giochi della gioventù″. Improvvisamente un rumore alle sue spalle, poi l’aggressione brutale, selvaggia.”. Sono trascorsi venti anni da quel giorno. Il P.M. Elena Macchi, rientrando dal lavoro, si imbatte in una giovane donna: si tratta di Carla Allevi, la nuova vicina, di professione insegnante, figura complessa ed enigmatica. Fra le due nasce una sincera amicizia. Poi un turpe episodio porta la Macchi ad avvicinarsi al difficile mondo degli adolescenti, attraverso la figura di due ragazzine, Sara ed Erika. Il ritrovamento del corpo senza vita di Rosario Accorsi, brutalmente ucciso, dopo essere stato torturato, darà il via a una complessa indagine, che assumerà presto risvolti sconvolgenti. L’intera vicenda si svolge tra Varese e i comuni limitrofi, ma il mistero sembra rimandare sempre ai boschi. E sarà proprio in un bosco, all’interno di quello che un tempo era stato un maestoso albergo, il Grand Hotel Campo dei Fiori, luogo ormai fatiscente e abbandonato, che Elena Macchi scoprirà la soluzione del mistero.