CARLO ALFIERI

Sono nato a Milano e mi sono laureato in chimica industriale, all’Università di questa città ( vedi sito/blog).

Ho esercitato la mia professione fino a quando il tempo del lavoro è finito e da allora ho avuto il tempo di dedicarmi a una mia antica passione: scrivere.

Ho scritto fino a oggi diciannove romanzi, di cui sei pubblicati in edizione cartacea, tra i quali Romanzo di una storia nata male, Il principio di tutte le cose e Solar Park, Edizioni dEste.

 

Nell’aprile del 2014 Edizioni dEste ha pubblicato, in versione e-book, “Romanzo di una storia nata male“, “Il principio di tutte le cose” e “La nemesi moldava“, disponibili su tutte le maggiori piattaforme book-store nazionali e internazionali.

 

Il 25 luglio 2014 Edizioni dEste ha aggiunto altri tre romanzi, in edizione elettronica: “Ultimi giorni del corallo buono“, “Romanzo rosa dipinto di blu“, “La cerimonia delle peonie“.

 

In settembre è apparso in edizione e-book “Every dog has his day“, traduzione in inglese di Romanzo di una storia nata male e nel gennaio 2015, sempre come e-book “L’individuo B“.

 

Verso la fine del 2015 la casa editrice russa, con sede a Mosca, «Восточная книга» (Vostochnaya Kniga) ha pubblicato il mio romanzo “La storia segreta di Júlia Wodianer”, con il titolo Тени далекого лета, (Ombre di un’estate lontana) nella traduzione russa di Olga Romanova.
Questo romanzo è ancora inedito in Italia.
Il libro è proposto specialmente agli studenti russi che seguono corsi di lingua italiana; il testo è corredato da un apparato critico che commenta i diversi aspetti della traduzione.
L’editore mi ha informato che le prime due edizioni da tremila copie sono andate esaurite nel giro di un anno e mezzo ed è in preparazione una nuova edizione.

 

Scrivo storie contemporanee, con l’eccezione di un romanzo ancora inedito, ambientato nell’alto medioevo, intitolato provvisoriamente “Il Giureconsulto”.
Per storie contemporanee intendo romanzi ambientati nel nostro tempo e collocati geograficamente nel mondo, contrassegnati da “paesaggi” sempre nuovi; sono storie avventurose, condite con quel tanto d’ironia che serve per non prendersi troppo sul serio, dove le donne sono spesso protagoniste o co-protagoniste importanti.

In ogni mio romanzo si muovono in genere personaggi sempre nuovi, anche se qualche personaggio che mi è stato particolarmente simpatico l’ho inserito in due o tre storie diverse.

Come sempre accade nei miei romanzi, destini diversi si intrecciano ai quattro angoli del mondo e dove la volontà dei protagonisti conta fino a un certo punto: il caso ci mette sempre del suo.

Il caso o il destino, come preferite chiamarlo.

I SUOI ROMANZI

Il dossier Albaricoque Azul

Un professore di biochimica vegetale, idealista e appassionato del suo lavoro in campo agricolo alimentare, sogna di mettere a punto, attraverso i metodi dell’ingegneria genetica, nuove specie più resistenti alla siccità e ai parassiti, per aiutare le popolazioni dei Paesi più poveri a superare carestie e scarsità di cibo.
Ma le sue competenze attirano l’attenzione di misteriosi personaggi i quali, in lotta con le potenti organizzazioni criminali che producono e distribuiscono droghe nel mondo, intuiscono una nuova possibilità di raggiungere i loro obiettivi.
Il nostro professore riesce a risolvere i compiti che gli vengono assegnati e anche a raggiungere i suoi obiettivi umanitari: la biochimica non ha segreti per lui.
In amore invece non ha le idee altrettanto chiare e la sua vita sentimentale si sposta, con scarti improvvisi, tra panorami inaspettati.

Memorie dello scemo del villaggio

Si intrecciano in questo romanzo storie drammatiche di coraggio, di colpe e di espiazione, che si svolgono negli ultimi anni della Seconda Guerra Mondiale in Germania.
Un testimone scomodo ricorda vicende terribili, legate alle deportazioni di ebrei e altre minoranze verso i campi di concentramento: il testimone non può essere eliminato, ma si fa in modo che ciò che dice sia ritenuto privo di ogni riscontro con la realtà. Ma se si può impedirgli di parlare, non si possono cancellare le sue memorie, che riemergono come un potente monito contro la follia della guerra, quando tutto sarà finito.
Un amore tra adolescenti illumina di una luce di speranza e di redenzione il cammino verso un futuro di libertà.

Il Grande Arkan

Il giovane ingegnere elettronico Yeprèm Hakobian si trova proiettato, all’improvviso, nel mondo torbido, misterioso e pericoloso dei traffici di armi. Non è una sua vocazione, semplicemente eredita il lavoro del padre. Ma è un mondo che sta cambiando. A occuparsi di fucili, pistole, mitragliatrici e cannoni, armi “unte d’olio”, sembrano ormai destinate le varie mafie internazionali. Il vero business è un altro: complesso, scientifico, sofisticato e asettico: software, droni, missili, laser, tecnologie nucleari…Yeprèm entra titubante in questo mondo, ha successo, se la cava bene, molto bene, il suo cognome gli apre tutte le porte, ma infine una straordinaria scoperta che proviene da un lontano passato, e l’amore di una donna, gli fanno capire che i valori della vita sono altri. Un romanzo di formazione, e di conquista di una visione più profonda del proprio essere uomo.

Partire, per giammai tornare

Il protagonista di questo romanzo è arrivato al limite della sopportazione e coraggiosamente stacca la spina: lascia tutto, abbandona tutto, per intraprendere un lunghissimo viaggio, fisico e spirituale in Mongolia, alla riscoperta di se stesso e per dare un senso nuovo alla sua vita. Delusione, fallimenti, umiliazioni, tutto finito. Incipit vita nova! L’esempio però trova seguaci: altri, dalla vita incerta, corrosa dal tempo, insicura e problematica, cercano la medesima panacea. Ma la medicina è amara e non adatta a tutti i palati. Solo la vicinanza di una donna straordinaria nella fermezza del suo amore, permetterà al protagonista di superare la prova. A movimentare la narrazione c’è poi un’improbabile gruppo di personaggi stralunati, a dimostrazione del fatto che, anche nel più sperduto paese del mondo, il rompiscatole fastidioso riesce sempre, prima o poi, ad arrivare. Ma infine il grande deserto rimarrà vuoto. Solo i due protagonisti avevano la tempra per farcela.

Fare musica a Milano

La città come crocevia di destini e di vite diversissime, che a volte si intersecano. Milano è il punto di partenza di una appassionante vicenda: due giovani sradicati, una ragazza e un ragazzo, che la passione per la musica fa incontrare, coinvolti in vicende più grandi di loro sulle quali non hanno alcun controllo, riescono malgrado tutto e contro ogni probabilità, a sopravvivere e a mantenere vivo il loro amore. Romanzo di formazione e d’avventura, d’amore e di spionaggio, inquadrato con esattezza nel contesto storico dei nostri tempi. La narrazione ha il taglio incalzante di una trama cinematografica, evidenziata dalla mancanza di capitoli, sostituiti da lunghi paragrafi: una volta iniziato non sarà facile smettere di leggere!

Nella brughiera: (per ritrovare se stessi)

Un uomo in fuga da tutto, dalla famiglia, dal lavoro e soprattutto da se stesso. La sua non è semplicemente una fuga, è un precipitare verso la bocca dell’abisso dal quale non sembra avere scampo. Ma una mano lo afferra e lo porta in cospetto del grande Prudencio Ordòñez, che abbiamo già conosciuto in “Solar park”. Il misterioso Professore che sembra muoversi in un universo parallelo del quale detiene le chiavi del potere e della conoscenza. Prudencio sembra a volte volere provare una sua teoria: nel fondo dell’animo di ogni uomo sconfitto, finito, perdente è sempre accesa una tenue fiammella di resurrezione. Se la si alimenta, la rassegnazione può mutarsi in coraggio, la fine può diventare un nuovo principio.Nelle mani del Professore, la vita del disperato Jean Pasquetta muta completamente di prospettiva: e farà cose di cui non avrebbe mai pensato di essere capace.

La nemesi Moldava

Quando le porte della Corporation si aprono di fronte al giovane neo-ingegnere Gualdo Gualdi, si può credere di assistere ai primi passi di una luminosa carriera aziendale. Ma non sarà così.La Corporation funziona meravigliosamente, con grandi risultati economici, operando in tutti i settori più avanzati della tecnologia, dell’energia e della finanza, secondo schemi e parametri assolutamente non convenzionali, a cominciare dall’incredibile building, sede principale dell’impresa, progettato dall’architetto pazzo Demetriou Kubo. In questo ambiente allucinato e allucinante, tuttavia perfetto come un meccanismo a orologeria, entra un giorno un piccolo granello di polvere, sotto forma dell’affascinante ingegnera Paraschiva Crişan. Lei e Gualdo Gualdi si troveranno ben presto coinvolti in un surreale processo di disintegrazione, progressivo e inarrestabile.In un’atmosfera intrisa di decadenza degna della caduta di un Grande Impero, si consuma un’Apocalisse catastrofica. L’Hubris, vale a dire l’arroganza e la superbia, viene annichilita dalla Nemesi implacabile. Un romanzo divertente che mette a nudo, in modo irresistibilmente provocatorio, la follia di una mega multinazionale, modello paradossale di ogni multinazionale del mondo reale.

Solar park

Il trentanovenne Almodio Siccomario, dirigente diligente ma non fulgente della filiale italiana della Dai Eleka, multinazionale elettronica, spera in una sacrosanta promozione. Trame manageriali portano invece al suo trasferimento. Amministratore Delegato della sede uruguayana. Promozione ma in realtà esilio. Senso di ingiustizia e di fallimento, e il ricordo dell’incontro con la splendente Drusa Ravenport, lo accompagnano a Montevideo. Ma è qui che nella sua vita irrompe il misterioso Prudencio Ordóñez, avventuriero portatore di ottime opportunità di business. L’amicizia virile diventa collaborazione sempre più stretta: non solo contratti commerciali, Prudencio gioca in grande sullo scacchiere planetario, tutto sa, tutto manovra, e coinvolgerà Almodio in azioni segretissime e spettacolari ai quattro angoli del pianeta. Facendone un uomo nuovo, coraggioso e intraprendente, capace persino di edificare un sogno ecologico mirabolante. Saranno invece gli incontri al femminile – con Drusa, ancora; con la dolcissima ma incrollabile Lucrecia; con l’esotica e disinibita studentessa Shaadiya – a farlo crescere, fino a costruire, infine, anche il suo sogno d’amore perfetto.

Il principio di tutte le cose

Un piccolo insignificante evento, legato a una innocua mania, mette in moto una sequenza di fatti, apparentemente di poco conto, che vanno a mescolarsi ad altri accadimenti della vita quotidiana di Marco Laurendi, il protagonista. La narrazione si inoltra in una dimensione di mistero, e mentre le due storie sembrano procedere indipendentemente l’una dall’altra, lentamente emerge, sotto gli occhi del lettore, un romanzo inaspettato che nasce, sorprendentemente, dentro il romanzo principale. Una bellezza misteriosa, un giornalista scientifico che viaggia per il mondo, un amore impossibile, una donna dallo sguardo acuto che vede lontano e implacabili uomini di potere sono gli ingredienti di questo libro che non vi abbandonerà fin quando l’avrete finito. Attraverso una serie di vorticosi colpi di scena l’intera vicenda si ricompone in una sintesi finale, assolutamente rigorosa e affascinante.

Una vita complicata

E se gli eventi più importanti del XX secolo si fossero svolti in un modo diverso da quello che la Storia ufficiale ha tramandato? Solo il maggiore Igor Vasilij Loewentsev, spia rumena di origini russe al servizio dei potenti di mezzo mondo, conosce la verità. E ha deciso di raccontarla. Nella sua lunga carriera spionistica ha appreso i dettagli della finta fucilazione di Mata Hari e i retroscena di Dracula di Bram Stoker, ha visto Jung e Freud fare a botte per il complesso di Edipo, è stato il vero responsabile dell’ affondamento del Titanic (ma quale iceberg!), si è trovato a Sarajevo con l’arciduca d’Austria, al Cairo con Lawrence d’Arabia, a Mosca con Lenin e a Ekaterinburg con i Romanov, dove però è riuscito a salvare solo la granduchessa Anastasia, ha assistito alla formulazione delle teorie di Einstein a Princeton, ha vissuto con Hitler le ultime ore nel bunker di Berlino e ha fatto irruzione nel più famoso film della Storia, innamorandosi di Ilsa Lund a Casablanca.

Romanzo d’una storia nata male

Una nascita assolutamente miserabile, viene illuminata e trasformata da un colpo di fortuna mediatico. Il protagonista di questo romanzo cresce in un ambiente molto benestante: scuole internazionali, alta società, una vita cosmopolita. Realizzato e con solida educazione, cavalca di successo in successo: il suo campo d’azione è l’alta finanza. Anche la sua vita sentimentale fiorisce, ma ad un certo punto la sua favola subisce un rovescio. E, proprio come in una favola a rovescio, la principessa bacia il principe e lo trasforma in ranocchio.

Ma il ranocchio John W. Lockwood è uno tosto. Nel suo DNA c’è la vittoria, non la sconfitta. Cade e risorge; combatte e non si arrende. E in questo suo percorso di rigenerazione, riformula tutti valori guida della sua vita: lui, nato misero, saprà calarsi nel profondo delle miserie umane e mostrare come la via per rialzarsi esista: basta saperla vedere, anche nel buio più cupo.

Un romanzo di formazione, di evoluzione e di speranza.

La storia segreta di Júlia Wodianer

Verso la fine del 2015 la casa editrice russa, con sede a Mosca, «Восточная книга» (Vostochnaya Kniga) ha pubblicato il mio romanzo “La storia segreta di Júlia Wodianer”, curatrice Sabrina Minetti, con il titolo Тени далекого лета, (Ombre di un’estate lontana) nella traduzione russa di Olga Romanova.
Questo romanzo è ancora inedito in Italia.
Il libro è proposto specialmente agli studenti russi che seguono corsi di lingua italiana; il testo è corredato da un apparato critico che commenta i diversi aspetti della traduzione.
L’editore mi ha informato che le prime due edizioni sono andate esaurite ed è appena uscita la terza edizione, modificata solo per quanto riguarda la 1^ e la 4^ di copertina.

SOLO IN EBOOK

La nemesi moldava

In un building progettato da Kubo, ieratico architetto pazzo, dove sembra dominare una paranoia tranquillamente accettata da tutti, si svolgono le paradossali vicende aziendali di una non meglio identificata corporation e dei suoi dipendenti. Suddivisi in surreali ranghi organizzativi e addetti ad altrettanto surreali mansioni, fuori da lì sembrano privi di vita propria. Ma all’interno del building partecipano ai riti di una comunità bizzarra: migliaia di persone che hanno dedicato la loro vita alla costruzione di un “impero” universale, nato nella mente di un uomo potentissimo, di cui non si osa neppure pronunciare il nome: l’impero multinazionale di Egli. Ma l’ingegner Paraschiva, bellissima e portentosamente intelligente, sarà il granellino di sabbia che fa inceppare la fantasmagorica macchina.

Ultimi giorni del corallo buono

Incastonare storie nelle storie è una tentazione irresistibile per Carlo Alfieri, ma questa volta l’autore va oltre. L’Io narrante è uno sradicato giramondo per lavoro e un inventore di storie per passione. Ne sceglie una, speciale, da raccontare: l’amore fra Anna, conturbante ragazza di buona famiglia, e Jacques, affascinante e sentimentale pilota dell’Air France. Ci spiega la genesi della sua narrazione, il modo in cui dà anima e corpo ai personaggi e i meccanismi con cui costruisce l’intreccio e la trama. E poi ci dà prova di ciò che ne risulta. Il lettore è così testimone dell’affascinante azione artigiana del creatore di storie, nel suo divenire, e, contemporaneamente, viene avvolto dall’arte vivente della stoffa che quell’azione tesse. Come su un telaio. Fuori e dentro il racconto. O viceversa? Perché sul tessuto, infine, appare l’immagine di qualcuno. Non ha un nome, né di sé ha descritto l’aspetto. Eppure lo conosciamo, sentiamo la struggente cautela con cui ha raccontato qualcosa di immenso come un cielo e fragile come un cristallo, e vediamo perfettamente, in trasparenza, i moti disperati della sua anima. Una matura prova d’autore. Un romanzo che trafigge.

Romanzo rosa dipinto di blu

Per la prima volta nella storia della narrativa, ecco un appassionante romanzo rosa virato all’azzurro, perché a raccontarlo è un uomo. L’ormai brizzolato avvocato, Carmelo Günther De Santis von Sternberg, ripercorre i suoi primi sessant’anni e le tappe della sua incessante ricerca della Donna. Si dibatte fra le consegne genetiche della madre, Stephanie Walpurga von Sternberg, detta Wally, insondabile e caustica, già congiurata antinazista, e del padre, un non meglio precisato De Santis, sciupafemmine partenopeo. Ed è perseguitato dal destino: lui non fa granché per iniziare il gioco dell’amore, lui non cerca le femmine, semplicemente le incontra lungo il cammino. Tormentato dallo straziante amore per Deva, incontra sulla sua strada Viviane, la glaciale e pragmatica moglie, Dominique, istintiva e spregiudicata bonne vivante, Greta, sfolgorante top model, e Alessandra, che lo ama pazzamente, da lui ricambiata solo con un tenero affetto. Di tutto ciò resterà forse solo la struggente luce del tramonto. Rosazzurro, come quelli romani, indimenticabili.

La cerimonia delle peonie

Flicaberto De Pondis studia i linguaggi, complessa scienza umana, e complesse sono le sue frequentazioni: come le nobili Virgiliana e Amaranta, l’eccentrico ingegner Rave Santi e Marcello Mainardi, maturo avvocato affetto da satirismo. O come Arturo, che quando parla di Clorinda, impossibile passione di gioventù, si esprime in un idioma sconosciuto. Strano? Ma in fondo, non proviamo tutti, quando l’amore è ricambiato, l’ebbrezza di non trovare le parole per descriverlo, e, quando invece non lo è, il tormento di non saperne dire con chiarezza il senso? Emblema di questa ineludibile esperienza umana, e fulcro delle avventure dei protagonisti e dell’amicizia che li unisce, è la complicata relazione fra Marcello e Jenica, bella rumena bisognosa d’amore e di certezze, non solo sentimentali. Un po’ Camera con vista, un po’ Decamerone. Un caleidoscopico romanzo corale, un giro del mondo che conduce a un finale a sorpresa e a una sorniona allusione: in tutte le cose, e in amore soprattutto, l’importante è capirsi. E semmai sorvolare su certi complessi argomenti.

L’ individuo B

Per dare un nuovo corso alla sua casa editrice, specializzata in libri sulla pesca, Luca Logan si applica alla valutazione dei molti inediti che gli capitano tra le mani. Mentre L’Amo d’Oro conosce una nuova prosperità e nella vita di Logan brilla sempre più luminoso l’astro della bellissima Ludmila, fra proposte bizzarre ed esilaranti tomi d’improbabile valore letterario, un misterioso manoscritto, inviato a puntate e sotto pseudonimo, cattura e poi inchioda la curiosità dell’editore e della sua arguta assistente Anna. I due attendono con sempre maggiore impazienza l’arrivo dei plichi con i capitoli della storia di Ludovico e della sua perdizione per la sfuggente Ingrid, che via via, fra tormenti d’amore, verità nascoste e pedinamenti, da romanzo sentimentale vira al psicologico e infine si tinge di noir. È in un altro strepitoso racconto che giunge in lettura alla casa editrice che s’insinuano raffinatissime allusioni scientifico-filosofiche alla soluzione del vero mistero, al vero segreto…