AMBRETTA SAMPIETRO E GIALLO CERESIO

Ambretta Sampietro  che ha ideato e organizzato il premio Giallostresa ( dal 2015 è diventato Gialli sui Laghi) ha scritto su Facebook: mi hanno appena comunicato che Giallo Ceresio ha vinto un premio per la promozione dei laghi attraverso il format che abbina il genere giallo ai laghi. Un po’ il coronamento delle iniziative che propongo da alcuni anni e che coniugano letteratura gialla e laghi. Il premio va sul lago di Lugano o lago Ceresio. felicità.

NICOLA LUCCHI ALL’INCONTRO CON L’AUTORE… IN BIBLIOTECA

Il 27 Giugno alle ore 21 presso la biblioteca del Comune di Inarzo ci sarà, nell’Incontro con l’autore… in biblioteca, la presentazione delle “Filastrocche dell’addio” di Nicola Lucchi.

SCHEDA

Filastrocche dell’addio –  Sangue e lacrime in celluloide

TITOLO: Filastrocche dell’addio –  Sangue e lacrime in celluloide

AUTORE: Nicola Lucchi

ILLUSTRATORE: Nicola Ballarini

GENERE: Filastrocche macabre per adulti

INFORMAZIONI SULL’OPERA:

Filastrocche dell’addio – Sangue e lacrime in celluloide è una dedica d’amore, una macabra e grottesca serenata alla decadenza dell’età dell’oro di Hollywood. Si tratta di una raccolta di filastrocche macabre dedicate a 17 grandi cineasti e attori del cinema classico americano, morti suicidi per le più svariate ragioni. Le filastrocche, tra umorismo nero e dramma, raccontano la vita dei personaggi fino alla loro triste dipartita. Si tratta di un omaggio al mondo di Hollywood e del cinema in generale, dove artisti quali James Whale, Marilyn Monroe e George Reeves si raccontano o vengono raccontati da voci narranti talvolta ciniche altre volte dolci e appassionate. Alla fine del libro, quasi fosse una sorta di legenda, alcune righe biografiche sono dedicate a ogni composizione così che, in un gioco con il lettore, intento a “decifrare” le semplici rime, si possano spiegare e raccontare gli eventi principali che hanno caratterizzato la vita di tali personaggi. Ad accompagnare ogni poemetto un’illustrazione dell’artista Nicola Ballarini (Logos, Corraini ecc…) che, lasciando fuori campo l’atto tragico del suicidio, riesce a fissare l’atroce gesto di ogni protagonista in un indelebile bianco e nero privo di figure umane. La scelta della filastrocca non è ovviamente casuale. La semplicità delle rime, così come il ritmo, le ripetizioni e le sonorità offrono infatti al tema cupo del suicidio un tono più rilassato, quasi fanciullesco, e permettono al lettore di scoprire con facilità, vita e morte di alcune delle più grandi star del cinema. Nulla di morboso dietro a tale componimenti, solo la consapevolezza che dietro la smagliante Hollywood si nascondono talvolta scandali e atroci sofferenze… ed il cinema si nutre anche di questo.

BIO AUTORE:

Nicola Lucchi (1981) è laureato in Pedagogia e in Lettere Moderne. Autore di documentari e film, lavora tra Milano e Los Angeles come sceneggiatore e copywriter. Scrive anche recensioni e articoli legati al mondo del cinema, collaborando con riviste quali Nocturno Cinema e Mistero Magazine. Il suo primo romanzo, dal titolo Da un inferno all’altro e vincitore del Festivl Giallo Garda 2015, è stato pubblicato nel maggio 2017 da Betelgeuse Editore. Nell’ottobe 2017, Edizioni EL ha pubblicato il suo primo libro per bambini: Johnny il camaleonte. Il suo secondo libro per l’infanzia, dal titolo L’albero degli stracci, sarà presentato alla Fiera dell’Editoria di Bologna il prossimo aprile.

 

Claudio Bossi racconta in un libro la storia di un comasco sopravvissuto alla tragedia del Titanic

Dal Corriere di Como 

La storia sarà raccontata con particolari inediti e un ricco apparato iconografico da Claudio Bossi, autore della ricerca e del libro che ne è scaturito, edito da Macchione editore.  Si tratta di Emilio Ilario Giuseppe Portaluppi, scultore di professione (nella foto, sul lungomare di Alassio dove amava soggiornare), uno dei pochi italiani sopravvissuti. Era nato nel 1881 ad Arcisate, ora in provincia di Varese ma all’epoca località lariana. Figlio di Carlo e Giuseppa Perlatti, scultore, era partito per Barre, Vermont, capitale mondiale del granito, nel 1903. Continua…