EMILIANO BEZZON

Da oltre 29 anni è dirigente pubblico: già Comandante della Polizia Locale di Gallarate, Vigevano, Varese e Milano e direttore dell’Accademia Regionale di Polizia, ora è Comandante della Polizia Locale a Torino; giornalista e autore di saggistica giuridica per operatori di polizia. Ha pubblicato il racconto noir “La notte del boss” in “Delitti e canzoni”, edito da Todaro nel 2007. Assieme a Cristina Preti ha pubblicato i romanzi gialli “Breva di morte” e “Le verità di Giobbe”, entrambe editi da Eclissi, nel 2015 e nel 2016. Dal 2016 scrive da solo: con i racconti “Incubo di una notte di mezza estate” e “Lo sguardo del pesce” è risultato finalista dei concorsi “Giallolaghi” e “Garfagnana in Giallo” e pubblicato nelle relative antologie, edite da Morellini e Tra le Righe. Nel 2017 ha pubblicato il romanzo “Il manoscritto scomparso di Siddharta” con Robin, vincitore di diversi premi e concorsi e la raccolta di racconti “I delitti della città in un giardino” con Macchione. Quest’ultimo ha ottenuto il premio speciale per l’antologia di racconti al concorso “La provincia in giallo 2018”.

Nel 2018 è risultato ancora tra i finalisti del premio “Garfagnana in giallo” con pubblicazione del racconto nella relativa antologia.

Da dicembre 2018 fa parte del collettivo letterario “Torinoir” formato da dodici autori di gialli e noir della città di Torino

I ROMANZI

Il delitto di via Filodrammatici: La nuova indagine di Giorgia del Rio e Doriana Messina

La Milano del dopo Expo, dei grattacieli e del nuovo skyline, la Milano dal ritmo continuamente “in crescendo” sembra fermarsi in riverente pausa davanti alla sacralità del tempio mondiale della Lirica, il Teatro alla Scala, e alla quiete della casa di riposo Giuseppe Verdi, dove anziani musicisti vivono di musica e di ricordi. Ma quel mondo apparentemente rarefatto nasconde storie di invidie, sesso, denaro, potere e tradimenti: l’assassinio “quasi perfetto” del potente sovrintendente è come un terremoto che sconquassa la superficie
patinata e porta alla luce quel sommerso di odio e intrighi. Il sovrintendente viene trovato di prima mattina dal suo segretario particolare nel suo studio, riverso sulla scrivania, privo di vita, senza una goccia di sangue. Ma i primi rilievi tolgono subito ogni dubbio: non si tratta di morte accidentale. La scottante indagine viene affidata alla giovane e determinata capitana dei carabinieri Doriana Messina. Single per sofferta scelta in nome dell’Arma, la capitana è amata e stimata dai suoi stretti collaboratori, ma deve invece destreggiarsi tra le invidie di colleghi che la vedono come ostacolo alla loro carriera, e le avance più o meno esplicite di uomini che non vogliono perdersi l’esperienza della donna in divisa, magari con il valore aggiunto di manette e pistola. A Doriana si affianca come consulente del PM la psicologa e amica Giorgia del Rio con cui ha collaborato nel corso di una precedente indagine. Grazie a lei e ai racconti della sua anziana amica musicista che vive a Casa Verdi, si scopre che in quei giorni è avvenuto un ritrovamento di enorme valore per il mondo della musica verdiana…

BREVA DI MORTE

Nel comune di Vasolda, al pontile di Villa Fogazzaro, in una tiepida domenica di maggio, il sacerdote del paese rinviene un cadavere, orrendamente deturpato a causa della lunga permanenza in acqua. Date le condizioni della salma, l’unico elemento immediatamente accertato è che si tratti di una donna. Ma non sembra che da Valsolda siano scomparse donne, negli ultimi tempi… Chiamati a indagare sono la Stazione dei Carabinieri di Porlezza e, in seguito, la struttura gerarchicamente superiore, la Tenenza di Menaggio. E così, in quel luogo incantato in cui nulla parla di morte, la giovanissima tenente Daria Mastrangelo, appena uscita dalla Scuola Ufficiali di Roma e al suo primo incarico, si mette al lavoro per dare un nome al cadavere e scoprire il motivo della sua morte, in un alternarsi di momenti di esaltazione e di scoraggiamento. Accanto a lei si muove un variegato mondo di figure ora rassicuranti, ora inquietanti, ora ambigue. Mentre le indagini proseguono tra false piste e convinzioni infondate, la tenente Mastrangelo percorre una strada tutta sua, giungendo così a scoprire che dietro alla bellezza può celarsi il più inquietante degli orrori.

LE VERITA’ DI GIOBBE

Trasferita ai NAS di Milano, la giovane tenente Daria Mastrangelo sperimenta la routine del lavoro d’ufficio, con l’unico diversivo dei sabato sera trascorsi a fare controlli in bar e ristoranti. La monotonia viene rotta dalla morte improvvisa, in un elegante appartamento di via De Amicis, di una bellissima donna, personaggio di spicco della società milanese, discendente di una potente famiglia di finanzieri. A lungo impegnata nel governo cittadino, si era da poco sdegnosamente ritirata dalla vita politica a seguito di conflitti e diverbi interni. La morte della donna viene attribuita a cause naturali e velocemente archiviata. Ma Daria, pur sommersa dalle scartoffie relative a una indagine sulla sanità lombarda che la costringe a ore e ore di controlli su documenti contabili e amministrativi, è incuriosita dalla vicenda, tanto più dopo l’incontro con un misterioso barbone che le consegna un messaggio insolito e intrigante. Si è trattato davvero di una morte naturale? Chi è quel barbone e perché si è rivolto proprio a Daria? La tenente si mette a indagare su quella enigmatica morte, addentrandosi nei meandri della vita burrascosa e appassionata della bella Carlotta e cercando di dipanare la complicata matassa dei suoi rapporti professionali e sentimentali. Intanto tra le guglie del Duomo di Milano continua indisturbata la fuga di topolini che quasi nessuno nota…

IL MANOSCRITTO SCOMPARSO DI SIDDHARTA

Giorgia del Rio, affascinante psicologa di coppia milanese di mezza età, si reinventa come investigatrice privata sulle piste di mariti infedeli. Il nuovo mestiere la porta a lunghi appostamenti vicino a Lugano, all’uscita dei postriboli legali svizzeri frequentati soprattutto da italiani in cerca di facili avventure. Durante uno di questi appostamenti conosce casualmente Luna, giovane escort italiana con un figlio piccolo e una madre anziana da mantenere, e con lei nasce una sorta di amicizia. Giorgia trova una nuova cliente: Tecla Longoni, raffinata signora che le chiede di indagare sulla morte del marito, precipitato apparentemente in modo casuale in un dirupo in Valsolda. L’indagine riporta Giorgia nei dintorni dei postriboli svizzeri e nei luoghi dove ha a lungo vissuto il suo scrittore preferito, Hermann Hesse. E proprio il manoscritto di Siddharta, il romanzo più celebre di Hesse, si rivelerà al centro di un intrigo sorprendente che Giorgia riuscirà a risolvere con la collaborazione di Luna, del comandante della stazione dei carabinieri di Porlezza Gianfranco Maiani e della bellissima e giovanissima capitana Doriana Messina.

INCUBO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE (FINALISTA A GIALLI SUI LAGHI 2016)

Una giovane abitante del comune di Valsolda, sulle rive del Lago Ceresio, di ritorno da una cena aziendale, dopo aver perso il controllo della sua nuova auto finisce nel lago, in un punto particolarmente profondo. Mentre il maresciallo dei carabinieri assiste alle operazioni di recupero, gli si avvicina il parroco del paese che, conoscendo bene la ragazza, mette in dubbio che si tratti di incidente. Così inizia una scrupolosa indagine con l’aiuto di un ingegnere di origini rumene, con un passato poco pulito, ma ora passato a vivere onestamente. Sarà lui, assieme al parroco a far notare, attraverso dettagli tecnici, che l’auto è stata manomessa e la povera ragazza è morta di crepacuore quando già era in acqua, capendo di non avere scampo bloccata nell’auto. Il maresciallo e i suoi uomini con l’aiuto di telecamere e localizzatori cellulari riusciranno a individuare colpevole.