ROSSELLA ORSENIGO

ROMANZI:

Le mille e una Giobia. Storia e tradizioni tra Varese, Como, Milano

TRE INVERNI. QUATTRO ESTATI

Se noi donne moderne fossimo nate 100 anni fa, avremmo il marito, il fidanzato o il fratello al fronte. E ogni giorno, dalle trincee, ci manderebbe messaggi su WhatsApp. Tra il 1915 e il 1918, nell’era de “gli smartphones-non-li-abbiamo-ancora-inventati”, i soldati scrivevano lettere che arrivavano alle famiglie in tre giorni (più in fretta di oggi, in fondo …). Quantità enormi di carta intrisa di emozioni, speranze e nostalgie.

Rossella Orsenigo, esperta di storia e tradizioni locali, ha raccolgo molte di queste lettere, affidatele da un’amica. La scrittura difficile da leggere, incisa su fogli ingialliti dal tempo, appartiene al sergente maggiore Luigi Giorgetti, detto “Sin”. Prima della guerra, Sin non era che un contadino. Lavorava la terra di suo padre, nella palude di Cazzago Brabbia, sul lago di Varese, per ricavarvi povere cose, come torba e canne palustri. Amava la pesca con i bertovelli (un tipo di nasse). Se c’era un solo pesce, quello non poteva sfuggirgli. CONTINUA…