Premio CRISTIANA MACCHI FORNI

Premio CRISTIANA MACCHI FORNI: manca poco alla SCADENZA (14 febbraio) per l’accettazione delle CANDIDATURE POESIA e NARRATIVA. Quindi invitiamo Scrittrici ed Autori a inviare al più presto i manoscritti (fino a 3 Poesie o 3 Racconti) a lascintilla2026@gmail.com. Ricordiamo che la PREMIAZIONE avverrà a GALLARATE il 21 marzo 2026, giornata mondiale della poesia, istituita dall’Unesco nel 1999.
 Benvenuti e a presto!
Il bando è suddiviso in due categorie: Poesia e Racconti. I testi, obbligatoriamente inediti e scritti in italiano (o nella lingua originale con traduzione a fronte), devono attenersi alle tematiche e ai limiti stabiliti. Si possono inviare fino a tre poesie, ognuna di massimo 30 versi, oppure fino a tre racconti con una lunghezza totale non superiore a 12.000 battute.  Le opere possono essere inviate tramite posta tradizionale o e-mail agli indirizzi indicati dall’associazione (lascintilla2026@gmail.com), corredate dai dati anagrafici, una dichiarazione che attesti la paternità dell’opera, l’autorizzazione alla pubblicazione e una copia di un documento di identità. Per partecipare, è richiesto un contributo spese di 15 euro per ciascuna categoria.

800 COPIE VENDUTE DEI MIEI LIBRI AUTOPUBBLICATI (VITO SPERONI)

Sono felice di condividere con voi un importante risultato personale: ho raggiunto l’obiettivo delle 800 copie vendute dei miei libri autopubblicati. Gran parte di queste vendite riguarda i miei tre manuali tecnici, che evidentemente sono riusciti ad attirare l’interesse e l’apprezzamento di molti lettori. Voglio esprimere un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno scelto di darmi fiducia, supportando il mio lavoro e contribuendo al raggiungimento di questo traguardo significativo. Non intendo fare un’autocelebrazione, ma piuttosto aprire una discussione basata sulle vostre esperienze lasciando un commento. Ecco alcune riflessioni:

  1. Contesto generale del mercato dell’auto-pubblicazione:
    Negli ultimi anni, grazie alle piattaforme di self-publishing come Amazon Kindle Direct Publishing, Youcanprint, ecc., molti autori hanno la possibilità di pubblicare i propri libri senza passare tramite editori tradizionali. Tuttavia, la maggior parte di questi titoli tende a vendere poche copie, spesso anche meno di 100, a causa della grande concorrenza e della difficoltà di emergere nel mercato.
  2. Risultato positivo per un autore emergente:
    Vendere 800 copie per dei libri autopubblicati può essere considerato un risultato molto positivo, specialmente se si tratta di un autore senza un grande seguito preesistente. Questo livello di vendita indica un buon interesse e può tradursi anche in guadagni significativi, a seconda del prezzo di vendita e delle royalty.
  3. Confronto con le medie di mercato:
    Secondo alcune stime, la maggior parte degli autori autopubblicati vende meno di 250 copie nel corso della vita del libro. Quindi, raggiungere le 800 copie vendute è superiore alla media, rappresentando un successo notevole, specialmente se il libro è stato promosso senza grandi investimenti pubblicitari.
  4. Obiettivi e aspettative:
    Se l’autore puntava a un pubblico ristretto o di nicchia, 800 copie possono essere considerate ottime. Se invece l’obiettivo era di raggiungere il grande pubblico o di ottenere un successo commerciale significativo, potrebbe essere visto come un risultato modesto.

In conclusione:
In tempi di autopubblicazione, vendere 800 copie di libri autopubblicati può essere considerato un risultato molto positivo e superiore alla media di autori indipendenti. Rappresenta un buon esempio di come un autore possa ottenere una buona diffusione senza il supporto di un grande editore.

 

GRETA BIENATI PRESENTA: GENTE DI FUSTAGNO

Venerdì 3 ottobre alle ore 18,30 al Museo del Tessile di Busto Arsizio, via Volta 6, al 2° piano, Greta Bienati presenterà il suo ultimo romanzo Gente di fustagno, insieme a Erika Montedoro, direttrice del Museo.

L’evento è all’interno della rassegna Autunno tra le righe e fa parte del cartellone Ottobre del Tessile, dedicato alla tradizione industriale di Busto Arsizio. L’ingresso è libero senza prenotazione.