PATRIZIA ROSSETTI

PATRIZIA ROSSETTI è nata a Milano. Da quarant’anni vive a Leggiuno, in provincia di Varese. La sua grande passione per la tavola, la cucina e la sua storia l’ha portata a collaborare dal 2004 con la rivista “Varese Mese”. Nella rubrica La buona cucina pubblica articoli con ricette medioevali rielaborate.

Con Pietro Macchione Editore ha pubblicato In cucina con “I Promessi Sposi” e Santo Mangiare – Ricette dai conventi lungo la Via Francigena, libri che hanno riscosso un grande successo di critica e di pubblico. Ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti, tra cui il “Diploma D’onore” nel Premio Letterario Internazionale “Penna D’autore” del 2013 con il libro “In cucina con i promessi Sposi”. È stata relatrice al Salone Off di Pinerolo, collegato al Salone internazionale del Libro di Torino nel 2014. Nell’ottobre 2016,con il libro “Santo mangiare” nel Premio Letterario internazionale “Il Picchio” è stata premiata con una “Menzione di merito per la qualità e originalità del libro”.Nel luglio 2017 le è stato conferito il “Premio via Francigena” sez. F – Saggi – nell’ambito del “Premio Letterario Internazionale di Poesia, Narrativa e Saggistica – Città di Sarzana” (SP).

 

I SUOI LIBRI

LA LEGGENDARIA CUCINA DEL TITANIC

Oltre cento anni fa, nella notte tra il 14 e il 15 aprile 1912, il RMS Titanic colpì un iceberg al largo di Terranova. La più grande e lussuosa nave da crociera, ritenuta la più sicura al mondo, affondò in un paio d’ore. Oltre 1.500 persone sarebbero scomparse.
Dal momento della catastrofe fu messa in discussione l’arroganza dell’uomo, ubriaco a causa della sua dominazione sulla natura. Poco prima della Prima Guerra Mondiale, il Titanic rivelò entrambi i lati della Belle Époque: uno stile di vita ereditato dal XIX secolo, raffinato all’eccesso e una frattura sociale, amplificata dall’elitarismo britannico. La stessa struttura della nave ne portava l’impronta, con le sue tre classi strettamente separate.
Niente di meglio riassume questa bivalenza che La leggendaria cucina del Titanic. Ogni classe ha la sua sala da pranzo, i suoi menù, la sua cucina, i suoi modi di servire, il suo protocollo e il suo decoro. Un ristorante à la carte incorona il tutto: quello della distinzione suprema. Patrizia Rossetti ci fa rivivere questo mondo culinario i cui rituali, ostentazione e sovrabbondanza, lasciano senza parole. I menù sontuosi serviti sulla grande nave sono rivisitati e aggiornati. Si può davvero percepire tutta l’eleganza di un’epoca passata mentre navigate pagina dopo pagina. E poi il contrasto tra i piatti serviti nella sala da pranzo di prima classe con quelli più casalinghi di coloro che viaggiano in terza classe. Ogni piatto include la cottura completa. Sono passati in rassegna anche dettagli storici e biografie, elenco nominale del personale, scorte di cibo, vino, attrezzature (piatti, bicchieri, posate, tovaglie, ecc.), e tutti gli specifici elementi essenziali per il funzionamento di questa macchina concepita per soddisfare una clientela esigente. In questo libro vengono proposte ricette adattate, che ci offrono i sapori di un mondo scomparso. Ci permettono anche di rivivere le ultime ore di insolente noncuranza di una società affascinante nella sua tracotanza.
Una bella lettura per appassionati di cucina e di storia allo stesso tempo.
Claudio Bossi

 

SANTO MANGIARE

INTERVISTA SU RETE 55 

INTERVISTA SU CINEWS

In cucina con I Promessi Sposi

150 ricette della cucina storica brianzola e lombarda.
Dalle ricette del pranzo di nozze di Renzo e Lucia, a quelle antiche di Bartolomeo Scappi, dal pan Mataloch (il panettone del Lario) alla minestra gallega (la cassoela spagnola), dai missoltit (agoni essiccati) alle salse medievali.
Il testo è arricchito da accenni alla storia della cucina e delle usanze alimentari.